Dopo le accuse di complotto, la risposta della corrente Petrella–Raimondo accende lo scontro. Sfiducia negata, accuse respinte, ma nel Partito Democratico locale la resa dei conti è ormai pubblica.

CASTEL VOLTURNO – Altro che chiarimento. Nel Partito Democratico di Castel Volturno la tensione interna sale di livello e la politica lascia spazio a uno scontro sempre più duro, fatto di accuse incrociate, smentite, mezze verità e prese di posizione pubbliche che certificano una realtà ormai evidente: nel PD locale non esiste più una linea comune.Dopo giorni di voci, retroscena e accuse di un presunto “complotto” contro il segretario Alessandro Buffardi, arriva la replica netta di una delle correnti finite nel mirino.

🔥 “Nessun complotto”: la smentita che non spegne l’incendioLa corrente riconducibile ad Anastasia Petrella e all’ex consigliera Rosa Raimondo respinge ogni accusa:“Non abbiamo mai promosso alcuna sfiducia contro il segretario Buffardi”.Parole nette, che però non chiudono il caso, anzi lo riaprono. Perché se da un lato si nega l’esistenza di una manovra organizzata, dall’altro si conferma l’esistenza di un malcontento profondo, discusso apertamente “in sezione e nelle chat ufficiali”.Il messaggio è chiaro: la frattura c’è, anche se si tenta di ridimensionarla sul piano formale.

⚠️ Un partito lacerato, tra accuse e smentiteLa risposta della corrente Petrella–Raimondo non ricuce nulla. Al contrario, certifica pubblicamente che nel PD di Castel Volturno le correnti si parlano ormai solo a colpi di comunicati.Si nega la raccolta firme, si respinge l’idea di tesseramenti di massa, ma si ammette che:esistono iscritti scontentiesiste una contestazione politica internaesiste una sfiducia politica, anche se non formalizzataE allora la domanda diventa inevitabile: se non era una sfiducia, cos’era?

❓ E le altre correnti cosa ne pensano?Nel frattempo, restano in silenzio – almeno pubblicamente – le altre due anime del PD locale.Cosa pensa il fronte riconducibile a Scialla e Tonziello, che rappresenta un’area politica diversa e più recente?Qual è la posizione dell’unico consigliere comunale ancora in carica, Antonio Portaro, figura politicamente sospesa tra ruolo istituzionale e rottura con il partito provinciale?Silenzio strategico o attesa del momento giusto per colpire?

📉 Una guerra che logora il consensoMentre le correnti si accusano a vicenda, il dato politico resta impietoso: il Partito Democratico di Castel Volturno continua a pagare un prezzo altissimo in termini di credibilità e consenso.Le faide interne, invece di rafforzare il confronto democratico, trasmettono all’esterno l’immagine di un partito diviso, litigioso e incapace di fare sintesi, dove ogni corrente combatte la propria battaglia personale.

🧨 Domande che restano aperteSe non c’è stato un complotto, chi ha messo in giro la voce della sfiducia?Perché una questione interna è diventata uno scontro pubblico?E soprattutto: quanto potrà ancora reggere un partito che passa più tempo a smentirsi che a costruire una proposta politica?Una cosa è certa: nel PD di Castel Volturno la tregua non è nemmeno all’orizzonte.E mentre “volano gli stracci”, il partito continua a consumarsi dall’interno.

👉 Articolo in aggiornamento. Attese le prese di posizione delle altre correnti.

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